La Storia

Il “Design for All” nasce da un lavoro indipendente di esperti europei, cui partecipò per l’Italia l’arch. Mitzi Bollani, (Utrecht 1986) che è durato anni e al termine del quale seguì, a fine 1998, una sottoscrizione dei contenuti da parte di tutte le più grandi associazioni – di e per disabili – europee e internazionali quali ICTA, Mobility International, CRID,… Nacquero seguentemente diverse iniziative e gruppi in Europa per promuovere il nuovo concetto di accessibilità che includeva anche la salute e la sicurezza non solo per le categorie più deboli come le persone con disabilità , ma per tutti coloro che avevano difficoltà a muoversi e a svolgere attività in modo autonomo nell’ambiente costruito. Il gruppo di Esperti Europei si consolidò nel gruppo EUCan. Nel gennaio 1999 in Italia si fondò l’Asssociazione Italiana per il D.A.I.E.E. (Design for All Information Exchange Europe), di cui l’arch. Mitzi Bollani è presidente.

Nel 2001 il lavoro degli esperti venne presentato alla Commissione Europea e seguentemente approvato dal Consiglio d’Europa . Naque così il documento “Resolution ResAp (2001) on the introduction of the principles of universal design into the curricula of all occupation working on the built enviroment (Council of Europe-Committee of Ministers)”. Il documento afferma l’importanza di consapevolezza e responsabilità di tutte le persone coinvolte nella definizione dell’ambiente costruito e quindi la necessità di informazione e formazione  estesa a tutti i livelli e competenze : amministratori, professionisti, fornitori di opera, imprese di costruzione, muratori, elettricisti, idraulici,…

Nel 2000 alcuni rappresentanti del gruppo EUCan decisero di dare vita ad una partnership per indagare l’applicazione del metodo design for All nei progetti di prevenzione incendi  e nella gestione delle emergenze (Fire Research) che coinvolse 4 Paesi: Italia, Belgio, Svezia, Irlanda. L’arch. Mitzi Bollani fu il capogruppo della  partnership italiana che ha visto coinvolti il corpo Nazionale Vigili del Fuoco, l’Azienda Sanitaria di Piacenza , il Comune di Piacenza e L’associazione Italiana per il DAIEE. Il campo di aplicazione del contributo italiano furono le strutture sensibili quali ospedali, residenze per anziani, residenze per persone disabili, asili nido,… Il lavoro dell’arch Bollani nel Fire Research, continuò poi nel 2006 con una partnership tra Provincia di Forli e la provincia di Kassel .

Nel 2002 – 2003 l’arch. Bollani coordinò il gruppo di esperti su mandato della Commissione Europea, redigendo il documento: “2010 L’Europa accessibile a tutti”, diventata poi Com 650. Questo lavoro è stata l’iniziativa più importante del 2003 in occasione dell’Anno Europeo del Cittadino Disabile. Moltissime iniziative, in tutta Europa, partirono per implementare il concetto di accessibilità, come Schindler Award, dedicato a lavori di giovani architetti per una città accessibile.

Oggi l’arch. Mitzi Bollani è impegnata in qualità di consulente e rappresentante dell’European Disability Forum nella definizione degli standard per facilitare le procedure di appalto pubblico nella finalità di un Ambiente Costruito Accessibile Salutare e Sicuro per tutti.